Mitologia Greca
Acheronte: Fiume dell’Epiro che scompare sotto terra e sfocia nel mar Ionio; anticamente si riteneva che il suo corso nascosto scorresse nell’aldilà, dove era uno dei fiumi infernali. Era custodito da Caronte, che traghettava i defunti sulla riva opposta del fiume, ricevendone in cambio una moneta.
Acquario: Costellazione; rappresenta Ganimede, il coppiere degli dei, mentre riempie i loro calici.
Ade: Dio, figlio di Crono e di Rea, fratello di Zeus e Poseidone, con cui si spartì i regni, ricevendo il mondo ultraterreno, mentre a Zeus spettarono la terra e il cielo e a Poseidone il mare. Ade, dunque, regna insieme alla moglie Persefone sui morti; in senso traslato il suo nome indica il mondo dei morti.
Afrodite: Figlia di Zeus e di Dione, dea dell’amore e della bellezza, sposa di Efesto, amante di Ares e Adone. Unendosi ad Anchise, uomo mortale, generò Enea, che protegge nell’Iliade e che guida, nell’Eneide, alla conquista di una nuova terra nel Lazio.
Andromeda: Figlia di Cefeo e Cassiopea, re e regina di Etiopia. E’ sempre rappresentata incatenata: questo perché la regina, sua madre, si dichiarò piu’ bella delle Nereidi, ninfe del mare scatenando l’ira di Poseidone, dio del mare. Per questo fu mandato contro loro il mostro marino Cetus (la Balena, ma immaginiamolo più come mostro che non come le balene che conosciamo oggi). Allora il padre decise di sacrificare la figlia incatenandola su una scogliera per placare le ire del mostro. Andromeda però si salverà grazie a Perseo, che stava ritornando in groppa a Pegaso dopo aver ucciso Medusa.
Apollo: Figlio di Zeus e di Latona e fratello di Artemide, nato nell’isola di Delo. Divinità solare, che dissecca la terra e può essere malefico, è anche dio guaritore, bello e giovane, che può dare forza e armonia; è anche signore delle Muse e della poesia.
Ares: Figlio di Zeus ed Era, nato in Tracia, ai limiti estremi della Grecia, luogo abitato da genti barbare e bellicose. Viene molto spesso identificato, tra i dodici Olimpici, come il dio della guerra in senso generale, ma si tratta di un’imprecisione: in realtà Ares è il dio solo degli aspetti più selvaggi e feroci della guerra, e della lotta intesa come sete di sangue.
Ariete: Costellazione; rappresenta l’ariete dotato di ali e dal pelo dorato che Hermes inviò per salvare Elle e Frisso, i giovani figli del re di Boezia, che la loro matrigna voleva far sacrificare in cambio di fertilità. Solo Frisso, però, riuscì a salvarsi e quando giunse sulla terra ferma sacrificò l'ariete in onore di Giove. Il suo vello d’oro venne poi conquistato dall’eroe Giasone.
Artemide: Figlia di Zeus e di Latona, sorella di Apollo, dea cacciatrice, cui sono devote le ninfe dei boschi che la accompagnano nella caccia; fu identificata anche con Ecate, dea lunare. Con la ferita di una delle sue frecce erano spiegate le morti improvvise delle donne.
Atena: Figlia di Zeus, nata armata dal suo cranio ferito da una martellata di Efesto. E’ dea della vittoria, della giustizia, della saggezza, della prudenza e delle arti nobili della guerra. Veniva rappresentata con l’èlgida, uno scudo circondato da serpenti con al centro la testa di Medusa.
Bilancia: Costellazione; anticamente non era ritenuta una costellazione indipendente, ma una sorta di “prolungamento” dello Scorpione, precisamente, le sue chele. La Bilancia nacque per volontà degli antichi Romani che amarono da subito questa costellazione in quanto si riteneva che Roma fosse stata fondata quando la Luna era in Bilancia.
Campi Elisi: Splendida distesa di campi, posta all’estremo occidente, sede dei beati, gli uomini buoni governati da Radamanto che godevano, dopo la morte, di un’eterna serenità.
Cancro: Costellazione; rappresenta il granchio che, mentre cercava di mordere Ercole che stava lottando contro Idra, il mostro dalle molte teste, venne schiacciato senza pietà dall'eroe. Giunone, però, che in Ercole vedeva il frutto dell'adulterio di suo marito Giove, volle comunque premiare il crostaceo immortalandolo nel cielo.
Capricorno: Costellazione; rappresenta la capra Amaltea, che allattò Zeus infante sull’isola di Creta, quando sua madre Rea lo nascose dall’ira del padre Crono.
Cariddi: Figlia mostruosa di Poseidone e della Terra, fu precipitata nel mare da Zeus per aver rapito i buoi a Eracle; viveva in una rupe di fronte a Scilla; Lì inghiottiva le acque del mare e le rigettava tre volte al giorno.
Caronte: Traghettatore che trasportava i morti oltre i fiumi infernali, probabilmente analogo al Charun etrusco; per pagarlo, i morti venivano seppelliti con una moneta in bocca.
Castore: Vedi Dioscuri.
Cerbero: Cane a tre teste, figlio di Tifone e di Echidna, stava a guardia dell’Erebo, cioè l’inferno, latrando in modo terribile; impediva il ritorno a quanti volessero uscire dell’Ade.
Chirone: Centauro benefico, che si contrappone per questa caratteristica ai fratelli; conosce l’arte di guarire uomini e animali ed è maestro di Ascelpio, amico di Peleo, educatore di Achille. Fu ferito per errore da Eracle, suo amico, con una freccia avvelenata e scelse di morire, rifiutando la sua immortalità; per questo Zeus ne fece una costellazione.
Cigno: Costellazione; le leggende riguardo questa costellazione sono diverse, ecco le due principali: una racconta che Zeus si sia travestito da cigno per poter amare, ingannandola, la ninfa Nemesi. Un altro racconto riporta che il cigno è l'amico del defunto Fetonte, figlio del Dio del Sole, ucciso da Zeus per aver bruciato campi e foreste. Il suo miglior amico si tuffò ripetutamente nelle acque del fiume dove il corpo del giovane era caduto, cercando disperatamente di ritrovarlo ma senza riuscirci. Zeus rimase talmente colpito da così tanta devozione da trasformarlo in un cigno e poter continuare la ricerca con più facilità.
Cocito: Fiume dell’averno, emissario dello Stige, che sbocca nell’Acheronte.
Crisaore: Nato da un'avventura amorosa di Poseidone con la gorgone Medusa sotto gli occhi della casta Atena che inorridita dallo spettacolo trasformò i bei capelli di Medusa in serpenti. Si tratta di un gigante armato di spada d'oro, da cui il nome Crisaore, nato assieme al cavallo alato Pegaso dal sangue di Medusa la Gorgone quand'essa fu decapitata dall'eroe Perseo. Dalla unione con Calliroe, figlia di Poseidone, nacque Gerione.
Crono: Figlio di Urano (il Cielo) e di Gea (la Terra), è il più giovane dei Titani e, cacciato il padre, diventò signore del mondo; Sposò Rea, da cui ebbe i figli Hestia, Demetra, Era, Ares, Poseidone e Zeus. Divorò tutti i suoi figli eccetto Zeus, che era stato nascosto dalla madre. Fu sconfitto da Zeus stesso che lo obbligò a ridare alla luce i figli che aveva divorato; in seguito venne relegato, insieme agli altri Titani, nel Tartaro.
Dafne: Ninfa amata da Apollo; datasi alla fuga per sottrarsi al dio, fu tramutata in alloro.
Dedalo: Mitico artigiano cui era attribuita l’invenzione di numerosissimi strumenti e la costruzione del labirinto cretese, ordinatogli dal re di Creta Minosse, per rinchiudervi il Minotauro.
Demetra: Divinità, personificazione della fertilità della terra. Figlia di Crono e di Rea, ebbe da Iasone Persefone e Pluto, dio della ricchezza.
Dioscuri: Gemelli, figli di Zeus e Leda; avevano il nome di Castore, domatore di cavalli, e Polluce, abile pugilatore. Ingaggiarono una lotta con i loro cugini, gli Afaridi, ai quali rapirono le fidanzate; nel corso di questa lotta Castore fu ucciso, ma Polluce convinse Zeus a concedere la sua immortalità anche al fratello, così essi vivevano un giorno nell’Ade e uno sull’Olimpo.
Drago: Costellazione; La dea Era avendo ricevuto in dono di nozze l'albero dalle mele d'oro, simboli della conoscenza, decise di porre a guardia del prezioso regalo un dragone, figlio del mostro Tefeo e di Echidna, la creatura metà donna e metà serpente. Questo doveva impedire a Ercole di portare a termine la sua undicesima fatica che consisteva proprio nel recuperare i pomi d'oro, cosa che invece riuscì comunque ad ottenere. Per il suo fallimento il Drago fu messo eternamente in cielo a guardia del Polo Celeste.
Eaco: Conosciuto anche col nome di Aiaco; figlio di Zeus e di Egina, amato dagli dei per il suo carattere mite. Dopo la sua morte fu posto quale giudice delle anime nell’oltretomba, insieme a Minosse e Radamanto.
Ebe: Dea greca della giovinezza, figlia di Zeus e di Era, mesceva il vino nei banchetti degli dei, fino a che fu sostituita da Zeus con Ganimede, cosa che scatenò il risentimento di Era.
Ecate: Divinità femminile, di origine probabilmente asiatica; Figlia di Zeus e di Demetra, era raffigurata con tre teste e talvolta anche con tre corpi, e identificata con Artemide, con Persefone e con Demetra stessa: perciò era sentita come una divinità del cielo, dell’oltretomba e della terra.
Efesto: Figlio di Zeus e di Era, dio del fuoco, lavora i metalli con particolare abilità e costruisce palazzi di bronzo per gli dei. Fu scaraventato dall’Olimpo dal padre e in seguito a questa caduta divenne zoppo; successivamente sposò Afrodite.
Eolo: Figlio di Ippote, re dei venti,viveva nelle isole presso la Sicilia, dette Eolie dal suo nome, insieme alla moglie e a sei figli maschi e sei figlie femmine.
Eos: Figlia di Iperione e di Teia; dea che annuncia il nuovo giorno, alzandosi ogni mattina dal suo letto e precedendo il fratello Helios. Da essa e da Atreo nacquero i venti Argeste, Zefiro, Borea e Noto e le stelle.
Epimeteo: Figlio di Giapeto e di Climene, fratello di Prometeo e sposo di Pandora.
Era: Figlia di Crono e di Rea, cresciuta nella casa di Oceano e di Teti; sorella e moglie di Zeus, quindi regina degli dei, protettrice dei matrimoni e dei parti.
Eracle: Figlio di Zeus e di Alcmena, è l’eroe greco per eccellenza. Era, per gelosia, inviò sulla culla di Eracle due serpenti che avrebbero dovuto ucciderlo, ma il bimbo li strangolò. Divenne celebre per le dodici fatiche. Sposo di Deianira, è talvolta visto, erroneamente secondo alcuni critici, come dio della forza bruta.
Eridano: Nome antico del Po’. Secondo un’altra leggenda, fiume, figlio di Oceano e di Teti, che sfociava nel mare settentrionale, da dove proveniva l’ambra, che si credeva fosse composta dalle lacrime delle sorelle di Fatente cadute nel fiume.
Erinni: Aletto, Tisifone e Megera, divinità del mondo sotterraneo che personificavano la vendetta, soprattutto contro i delitti di sangue.
Eris: Dea della discordia, compagna di Ares nel fomentare le battaglie; donò a Paride una mela d’oro da regalare alla dea più bella, scegliendo tra Afrodite, Atena ed Era.
Eros: Dio greco dell’amore, figlio di Afrodite e Ares (oppure di Afrodite e Hermes), rappresenta la passione amorosa che tormenta gli uomini e gli dei; le sue frecce hanno il potere di far innamorare chiunque colpiscano.
Euridice: Ninfa, amata da Orfeo; morì a causa del morso di un serpente velenoso.
Europa: Figlia del fenicio Agenore e di Perimede, amata da Zeus che la rapì, la portò a Creta e da lei ebbe Minasse, Radamanto e Sarpendonte.
Fatente: Figlio di Helios e di Climene, ottenne dal padre il permesso di guidare il carro del sole, ma inesperto, non riuscì a tenere i cavalli sul giusto percorso, bruciando così la terra disseccando i fiumi e il cielo, lasciando come bruciatura la Via Lattea. Zeus allora lo fece precipitare nel fiume Eridano; le sue sorelle, che lo piansero, venero trasformate in pioppi.
Ganimede: Figlio di Troo, il più bello dei mortali, fu rapito dagli dei e divenne il loro coppiere al posto di Ebe.
Gea: La Terra, personificata e divinizzata, considerata la madre di tutti gli esseri. Nacque da Caos e generò Urano e i Titani.
Gemelli: Costellazione; rappresenta i Dioscuri.
Giapeto: Titano, figlio di Urano e di Gea, ebbe da Asia Prometeo, Epimeteo, Atlante e Menezio; fu gettato da Zeus nel Tartaro perché aveva preso parte alla rivolta dei Titani.
Gorgoni: Figlie di Forco e di Ceto, mostri alati, con serpenti al posto dei capelli, avevano il potere di pietrificare chiunque le guardasse negli occhi; secondo la leggenda sono tre sorelle: Medusa, Curiale e Steno.
Helios: Il sole, figlio di Iperione e di Teia, fratello di Selena (la Luna e di Eos (l’Aurora). Sorgeva ogni giorno dall’Oceano su un cocchio tirato da cavalli alati, spiranti fuoco dalle narici.
Hermes: Figlio di Zeus e di Maia, nato sul monte Cillene in Arcadia da cui deriva l’epiteto “Cilleno”. Zeus ne fece il messaggero degli dei e lo incaricò di accompagnare le anime all’Ade. Dio del commercio, dei mercanti, dei ladri e degli inganni; inventò la lira, la siringa pastorale e l’alfabeto.
Hypnos: Il sonno, personificato e in Grecia e venerato come un dio, figlio di Notte e fratello di Thanatos, la morte.
Icaro: Figlio di Dedalo, fuggi col padre dal labirinto di Creta grazie alle ali di cera che quest’ultimo aveva fabbricato, ma, avvicinandosi troppo al sole, le ali si sciolsero e cadde in mare, che prese da lui il nome di Icario.
Idra: Figlio di Tifone e di Echidna, era un mostro con nove teste e dal corpo di serpente; se una testa veniva tagliata ne ricrescevano due. Fu ucciso da Eracle.
Iperone: uno dei sei Titani, figlio di Urano e di Gea. Nella titanomachia, la lotta fra i titani favorevoli a Zeus e quelli favorevoli a Crono, Iperione prese le parti di Zeus.
Kraken: mostro marino leggendario dalle dimensioni abnormi; il suo mito ha origini molto antiche, ma si è sviluppato soprattutto fra il Settecento e l'Ottocento, forse anche sulla base dei resoconti di reali avvistamenti di calamari giganti. Viene generalmente rappresentato come una gigantesca piovra, con tentacoli abbastanza grandi da avvolgere un'intera nave.
Leone: Costellazione; rappresenta il famigerato Leone di Nemea che terrorizzò gli abitanti e che però fu ucciso da Ercole, nella prima delle sue 12 fatiche. L’animale considerato invincibile fu strangolato, e della sua pelle l’eroe ne fece un mantello.
Lete: Fiume infernale, ove bevevano o si immergevano le anime dei morti per perdere la memoria della loro vita passata.
Medusa: Una delle tre Gorgoni, l’unica mortale; volle sfidare in bellezza Atena che, irata, trasformò i suoi capelli in serpenti e fece in mondo che i suoi occhi trasformassero in pietra chiunque la guardava; fu uccisa da Perseo.
Minosse: Re di Creta, figlio di Zeus e di Europa, fu scelto come sovrano, preferito ai fratelli Radamanto e Sarpedonte, per volere di Poseidone. Dopo la sua morte fu posto quale giudice delle anime nell’oltretomba, insieme a Eaco e Radamanto.
Nike: Personificazione della Vittoria, rappresentata con piccole ali, in volo sul campo di battaglia.
Oceano: personificazione dei mari che circondano il mondo, come un grande fiume circolare. E’ figlio di Urano e di Gea ed è uno dei Titani maggiori; insieme a Teti ha generato i fiumi e le dee Oceanine, che, a loro volta, impersonificano sorgenti e corsi d’acqua.
Orfeo: Figlio di Eagro e di Callide, abile suonatore di lira, la cui abilità incantava tutti gli esseri viventi e non; sposo della ninfa Euridice, quando questa morì, morsa da un serpente velenoso, decise di scendere negli inferi per chiedere ad Ade di farla tornare in vita. Ade, commosso dalla triste musica di Orfeo, acconsentì, ma a patto che durante il tragitto egli non si sarebbe mai dovuto voltare a guardare la sua amata finché non fossero giunti all’uscita. Orfeo però, convinto di aver raggiunto la sua meta, si voltò, ed Euridice scomparve per sempre.
Orione: Splendido cacciatore, figlio di Poseidone; cercò di sedurre Artemide che, per punirlo, lo uccise facendolo pungere da uno scorpione.
Pandora: La prima donna, forgiata da Efesto e da Atena e mandata agli uomini da Zeus per punirli, dopo che Prometeo aveva donato loro il fuoco. Essa sposò Epimeteo, fratello di Prometeo, e nonostante le raccomandazioni di Zeus aprì il vaso che quest’ultimo le aveva donato, dal quale uscirono tutti i mali del mondo che si dispersero sulla Terra. Tra essi vi era però la speranza, unico conforto che Zeus concesse agli uomini.
Pegaso: Famoso cavallo alato, figlio di Medusa e di Poseidone, che venne alla luce uscendo dal collo della madre troncato da Perseo. Bellerofonte, grazie al morso dorato donatogli dalla dea Atena, riuscì ad impadronirsi di Pegaso. I due personaggi rappresentano la pace ed i nemici del male.
Perseo: Eroe, con l'aiuto del dio Ermes, arriva nel paese delle Graie. Toglie loro l'unico dente e l'unico occhio che avevano in comune, e così agendo le obbliga ad insegnargli la strada che conduceva alle Ninfe. Perseo raggiunge le Ninfe che gli donano i sandali alati e l'elmo di Ermes. L'elmo aveva la caratteristica di rendere invisibile chi lo portava. Atena gli fornisce uno specchio magico. Così armato Perseo si reca alla dimora delle Gorgoni, e mentre guarda Medusa nello specchio di Atena, Perseo le taglia la testa. Dal tronco di Medusa fuoriescono il cavallo Pegaso e Crisaore. Perseo fugge inseguito dalle due altre Gorgoni. Giunge in Etiopia ove salva la figlia del re di questo paese, Andromeda, destinata ad un mostro. Quindi sposa Andromeda.
Pesci: Costellazione; osservandola si notano due pesci come diretti in opposte direzioni e legati per le code da una corda, della quale, ancora, rimane sconosciuto il significato. Secondo il mito sono i due pesci che trassero in salvo Afrodite e suo figlio Eros dalle cento fauci del mostro Teseo.
Prometeo: Titano, figlio di Giapeto; rubò il fuoco agli dei per donarlo agli uomini. Zeus per punirlo lo fece incatenare su una rupe e mandò un’aquila che ogni giorno gli mangiava il fegato, che durante la notte ricresceva, in modo da rendere il suo dolore eterno; fu liberato da Eracle.
Proserpina: Figlia di Demetra e di Zeus; rapita da Ade, innamoratosi di lei, divenne sua sposa e regina degli Inferi.
Radamanto: Figlio di Zeus e di Europa e fratello di Minosse e Sarpedonte, insieme ai quali redasse le leggi cretesi; restò un modello di saggezza e giustizia, per questo motivo venne considerato, insieme a Eaco e Minasse uno dei giudici dell’aldilà.
Sagittario: Costellazione; rappresenta il saggio Chitone, un eccellente arciere, al quale la leggenda attribuisce l'invenzione delle costellazioni per permettere agli Argonauti di utilizzare le stelle come riferimento durante il loro viaggio in mare.
Sarpedonte: Figlio di Zeus e di Europa, fratello di Minosse e Radamanto, con i quali scrisse le leggi cretesi; in contesa con Minosse, fuggì dalla patria e fondò la città di Mileto in Asia.
Scilla: Mostro marino della costa calabra, che aveva l’aspetto di donna nella parte superiore, ma presentava sei cani giganteschi e voraci nella parte inferiore.
Scorpione: Costellazione; rappresenta lo scorpione che Artemide inviò per uccidere Orione.
Selene: Figlia di Iperone e di Teia, sorella di Helios e di Eos, impersonifica la Luna; percorreva il cielo su un carro tirato da quattro buoi bianchi, portando agli uomini la sua luce. Fu confusa con Artemide ed Ecate.
Serpente – Ofiuco: Costellazione; Come si può ben vedere questa è una “doppia”costellazione, infatti Serpente attraversa Asclepio, (Ofiuco). In molte immagini mitologiche Asclepio, che è il dio della medicina, tiene un serpente stringendone la testa con la mano sinistra e la coda con la mano destra. Alcuni ritengono invece che il serpente sia legato al mondo della farmacologia, essendo stato il suo veleno, anche se in minime dosi, l’unico rimedio a molte malattie.
Sfinge: Mostro alato dalla testa di donna e dal corpo di leone; divorava gli uomini che non sapevano rispondere ai suoi enigmi. Si trovava nei pressi di Tebe.
Sirene: Esseri metà donna e metà pesce, figlie di Acheloo, dio fluviale e di una Musa. Cantavano in moda tanto straordinario da incantare i marinai che passavano vicino a loro e da indurli a gettarsi in mare o a schiantarsi sulle coste.
Stige: Fiume infernale le cui acque erano velenose e corrosive e circondavano con nove cerchi concentrici l’inferno. In suo nome gli dei pronunciavano giuramenti e, in caso di spergiuro, erano obbligati a restare un anno senza respirare.
Tartaro: Il luogo più basso dell’universo, destinato a essere il carcere dei nemici di Zeus; è contrapposto ai Campi Elisi, luogo ove dimorano i beati.
Temi: Figlia di Urano e di Gea, rimase sull’Olimpo come seconda moglie di Zeus e come dea della giustizia; istituì i riti dovuti agli dei e agli oracoli.
Teti: Una delle Nereidi, allevata da Era; sia Zeus che Poseidone volevano sposarla, ma vi rinunciarono quando seppero che essa, se unita a un dio, avrebbe generato un figlio che avrebbe spodestato il padre. Sposò Peleo, dal quale ebbe come figlio Achille.
Thanatos: Nome greco della morte, rappresentata in forma di genio alato; è, insieme a Hypnos, il sonno, figlio della Notte.
Tifone: Mostro gigantesco, figlio della Terra e del Tartaro, lotto contro gli dei olimpi che, per paura, si ritirarono in gran numero in Egitto e presero sembianze animali.
Titani: I sei figli di Urano e di Gea; Crono, Oceano, Iperione, Giapeto, Crio, Ceo; si impadronirono del cielo cacciando il padre, ma furono a loro volta cacciati dagli dei olimpici.
Toro: Costellazione; rappresenta il toro bianco in cui si trasformò Zeus per sedurre Europa.
Urano: Antichissima divinità celeste, sposo di Gea, la Terra, con cui generò i Titani. Su richiesta di Gea, fu evirato da Crono, che lo spodestò.
Vergine: Costellazione; rappresenta Demetra, dea della fertilità, che stringe in mano una spiga di grano.
Zeus: Figlio di Crono, che spodestò, e di Rea, fratello di Poseidone, Ade, Hestia, Demetra ed Era, che sposò. Aveva il potere di scagliare terribili folgori e scatenava le tempeste agitando il suo scudo: ciò ne fa una divinità dagli attributi celesti; dio del cielo e della terra, è considerato il padre e Re degli dei.